Ariete

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ARIETE (aries)

21 marzo – 19 aprile

LA COSTELLAZIONE

La costellazione dell’ Ariete si individua con facilità poco a ovest delle Pleiadi e a nord della grande costellazione della Balena, è tra i Pesci (ad ovest) e il Toro (ad est) ed è una figura caratteristica dei cieli autunnali boreali. Da essa prende il nome il punto in cui si trova il sole nel giorno dell’equinozio di primavera: Primo Punto d’Ariete. E’ strettamente legata a diverse leggende, la più popolare è la leggenda del Vello d’oro che indica la capacità dei nati sotto questo segno di superare con coraggio ed audacia gli impedimenti nonostante angosce e paure.

Giasone era ancora un bambino quando il padre Esone, re di Iolco in Tessaglia venne privato del trono dal fratello Pelia. La madre lo affidò al saggio centauro Chirone. Divenuto adulto si presentò un giorno da Pelia per reclamare il trono che gli spettava, lo zio allora gli affidò una missione pericolosa dalla quale era sicuro che Giasone non sarebbe tornato: la conquista del Vello d’oro, il manto di un ariete sacro a Zeus che si trovava nella Colchide, appeso a una quercia sacra vegliato da un drago. Giasone, accompagnato da una cinquantina di eroi, gli Argonauti tra cui Ercole e Teseo partì sulla nave Argo, al termine del lungo ed avventuroso viaggio gli Argonauti giunsero sulle sponde orientali del mar Nero dove Giasone per ordine di Efete, re della Colchide, dovette affrontare due tori che sputavano fiamme, arare un campo, seminarvi dei denti di drago da cui nacquero feroci guerrieri armati che sconfisse con l’aiuto della maga Medea innamoratisi di lui a prima vista. Dopo che Medea ebbe addormentato con un canto soporifero il drago posto a guardia della quercia sacra, Giasone poté finalmente rapire il Vello d’oro.

LE STELLE

Le stelle principali sono:

  • a Arietis : detta Hamal (dall’arabo al Ras al Hamal che significa testa di pecora) o anche al Natih (il corno che cozza) poiché è situata in testa alla costellazione.
  • b Arietis : detta in arabo Sheratan che significa il segno perché indicava l’equinozio di Primavera.
  • g Arietis: chiamata dall’ebraico Mesarthim, i pastori, è una stella formata da due parti che si stanno progressivamente avvicinando.
  • d Arietis: è una stella più piccola denominata Botein dall’arabo Butain che significa pancia poiché è situata in quella zona.

Altre stelle:

Al butain I, II, III e IV : le pance

Koleon: il fodero

Bharani : il latore

Nair al butain: la luminosa delle pance

IL SIMBOLO

La forma geroglifica del segno simboleggia la testa dell’ariete, l’organo maschile ed i due primi rudimenti vegetali che nascono dal seme. L’Ariete è il domicilio notturno di Marte. Marzo, il mese in cui cade l’equinozio di primavera è a lui dedicato. Marte simboleggia passione, impulsività, energia virile che osa, si impone e si prodiga verso uno scopo. I nati sotto il segno dell’Ariete hanno la necessità di “sentirsi vivi”, carichi di un’energia impeto per dare il via a qualsiasi cosa (es. un’attività), amano la solitudine perché gli permette libertà di azione ma sono anche capaci di relazioni passionali ed impetuose. Il nato ariete è forte, determinato aggressivo e tenace. L’Ariete è un segno cardinale (I segni cardinali sono i quattro segni zodiacali nei quali si trova il Sole all’inizio di ciascuna stagione: Ariete, Cancro, Bilancia, Capricorno. Nei grafici astrologici sono uniti da una linea rossa), la qualità cardinale rende stabili ed autoritari. Quella di questo segno è quella di ottenere il potere, il comando.

LE PIETRE, L’ESSENZA, IL COLORE

Le pietre preziose dei nati sotto il segno dell’Ariete riflettono il segno di fuoco dominato dal fiammeggiante Marte, sono di colore rosso come il Rubino definito “la pietra del Sole” che simboleggia la forza vitale, il fuoco interiore d’amore e la passione. Un’altra pietra è lo Spinello, così denominata perché è un cristallo di alluminato di magnesio a forma di spina; ne esistono di vari colori ma il rosso è quello che viene attribuito al segno dell’Ariete. In antico si riteneva che portato nella mano destra per gli uomini e nella sinistra per le donne aumentasse i suoi influssi benefici favorendo la serenità e, da un punto di vista terapeutico, attenuasse la cattiva digestione e i problemi della pelle. L’essenza è la lavanda. Il colore è il rosso.

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