Leone

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LEONE (Leo)

23 luglio – 22 agosto

LA COSTELLAZIONE

Una linea retta che dalla Stella Polare passa attraverso le Puntatrici dell’Orsa Maggiore, Dubhe e Merak, ci porta fino alla quinta costellazione dello zodiaco, il Leone.

In termini mitologici, si ritiene sia il Leone Nemeo, sconfitto da Eracle nella prima delle sue dodici fatiche.

Il leone Nemeo era un mostro invulnerabile, inviato a Nemea da Era per distruggere Eracle. Nacque vicino a Nemea, nell’Argolide, e si insediò in una grotta. La sua pelle non poteva essere ferita in alcun modo, ed aveva zanne ed artigli duri quanto il metallo. Il leone attaccava e sbranava uomini e greggi terrorizzando il popolo di Nemea e tale era la sua ferocia che la gente smise di lavorare per timore di incrociare il mostro. Giunto a Nemea Eracle riuscì a trovare il leone seguendo la scia di carcasse che si era lasciato dietro. Lo percosse con una mazza per poi strangolarlo a mani nude. Dopo avere ucciso il Leone di Nemea, Eracle fece della sua pelle un’armatura.

Il leone Nemeo fu posto da Zeus tra i segni dello zodiaco, dove formò la costellazione del leone.

LE STELLE

La stella più brillante della costellazione di Leo è Regolo a Leonis, “piccolo re” che splende sul cuore, poi ci sono Denebola b Leonis, “la coda del leone” e Algeiba, g Leonis, “la criniera”.

Anticamente la costellazione era più estesa: la parte della testa comprendeva la parte settentrionale del Cancro e della Lince, mentre la parte terminale della coda era rappresentata dalla famosa chioma di stelle che ora fa parte della costellazione della Chioma di Berenice.

IL SIMBOLO

Il segno geroglifico del Leone è rappresentato dalla sua coda. E’ un segno di Fuoco, elemento che ben rappresenta la stagione della piena estate, il periodo della raccolta dei frutti maturi, del massimo sviluppo della vegetazione, della pienezza, dell’abbondanza, dello splendore vitale, il Sole, la vita, la luce, il momento in cui ci si gode il raccolto, il successo conseguito. Nell’astropsicologia il V segno dello zodiaco è chiamato il “segno del Figlio” poiché simboleggia l’individuo ormai perfettamente formato, l’affermazione della coscienza e dell’individualità. E’ il segno del potere, domicilio del Sole. I nati sotto questo segno sono fieri, regali, egocentrici e amano essere apprezzati, hanno volontà e determinazione unite a gentilezza.

LE PIETRE, L’ESSENZA, IL COLORE

Le gemme che si adattano più a questo segno sono quelle di luce gialla oro, colore caldo del sole, come il topazio, attribuito a Poseidone, protettrice dai pericoli del mare ma anche fautrice di guadagni, e l’ambra una resina fossile, che simboleggia il coraggio. Si attribuisce al Leone anche il diamante perché è la pietra più luminosa. L’essenza di questo segno è l’incenso, il colore il giallo oro.

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