Scorpione

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SCORPIONE (Scorpius)

24 ottobre – 21 novembre

LA COSTELLAZIONE

Poche costellazioni possono vantare un’effettiva rassomiglianza con il soggetto che rappresentano. Fra queste predomina l’asterismo dello Scorpione. Originariamente, la parte di cielo che ci è nota come Bilancia era occupata dalle chele dello Scorpione. Nella mitologia è lo scorpione che punse mortalmente Orione. Questi mentre era a caccia incontrò Artemide dea cacciatrice, invaghitosi della bellissima dea, credette in una facile vittoria ma la dea infuriata ed offesa dal suo atteggiamento, per proteggersi e respingere definitivamente Orione, scaglio contro di lui uno Scorpione trovato in un prato, uccidendolo.

Artemide però rimpianse presto la morte di Orione e chiese a Giove di inserirlo tra le stelle del cielo; fu così che Orione divenne la stella più luminosa della costellazione dello Scorpione.

Lo Scorpione effettivamente assomiglia a uno scorpione vero e proprio, soprattutto nel particolare della disposizione ricurva delle stelle che formano la coda, con il pungiglione sollevato pronto a colpire.

LE STELLE

  • Antares (α Scorpii) è la stella principale: è una supergigante rossa, ed è la stella più luminosa della costellazione dello Scorpione, nonché la sedicesima stella più brillante dell’intera volta celeste. Si trova nella parte settentrionale della costellazione, ed è parte di un’associazione stellare nota come Associazione di Antares. Fu scelta dai Celti per segnare il loro inizio anno per la sua brillantezza. Il suo nome deriva dal greco Άντάρης (Antares) e significa rivale di Ares (anti-Ares) o simile ad Ares probabilmente a causa del colore rossastro simile all’aspetto del pianeta Marte.

È anche nota con il nome arabo Ķalb al Άķrab (Calbalacrab) che significa cuore dello Scorpione, data la sua posizione nella costellazione e il suo colore.

  • Shaula (λ Scorpii) è la più luminosa del gruppo di stelle che forma la coda dello scorpione, Si trova in corrispondenza di un tratto molto intenso di Via Lattea.
  • Sargas (θ Sco) è una stella gialla della parte più meridionale della costellazione.
  • Dschubba (δ Sco) è una delle stelle azzurre della testa.

IL SIMBOLO

Il segno dello Scorpione, segno di acqua, va dal 24 ottobre al 21 novembre, è governato da Marte, è fisso. Lo scorpione nello Zodiaco antico greco si estendeva fino ai piedi della Vergine poi fu diviso in due e le stelle delle sue chele iniziarono a far parte della costellazione della Bilancia. La vicinanza alla Vergine si riflette comunque nei rispettivi simboli, entrambi hanno in comune la emme maiuscola che nello scorpione finisce con una piccola freccia. La emme maiuscola frecciata simboleggia il ritorno allo stato primordiale attraverso la sofferenza e la morte. Lo scorpione è l’VIII segno zodiacale, si trova al centro del trimestre autunnale che si dice sia il periodo del caos in attesa della prossima rinascita primaverile.

Il nativo Scorpione ha un temperamento bilioso, travagliato dalla dialettica fra aggressività ed erotismo, fra tensione verso il sublime da un lato e l’istintività dall’altro, fra distacco dalle cose e attaccamento ad esse: è la dominante a far pendere la bilancia.

Ha un carattere forte, volontà imperiosa, dotata di coraggio e attratta dal rischio. Provvisto di una sensibilità acuta, di un intuito penetrante, lo Scorpione se ne serve per analizzare la realtà e le persone, giudicate con un senso critico spietato. Dotato di grandi risorse intime, specie l’inventiva.

LE PIETRE, L’ESSENZA E IL COLORE

Le pietre dello Scorpione sono quelle di colore rosso scuro come il diaspro rosso, un quarzo compatto che si dice rafforzi energia e coraggio. Vi sono poi l’opale di fuoco giallo-rosso, il rubino, che protegge da tutte le negatività, da danni fisici o malattie e l’agata che favorisce la rigenerazione e la crescita, la resistenza corporea e rinnova potenza e vitalità. L’essenza è l’erica. Il colore è il viola.

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