Toro

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TORO (Taurus)

20 aprile – 20 maggio

LA COSTELLAZIONE

La costellazione del Toro (dal latino Taurus) è una costellazione dello Zodiaco la cui posizione è tra l’Ariete (ad ovest) ed i Gemelli (ad est), vicino alla costellazione di Orione; visibile da ottobre (verso est) ad aprile (verso ovest) nell’emisfero boreale. La migliore visibilità è a dicembre verso sud.

Quasi tutti i miti dell’antichità cominciano con il toro. Non poteva mancare nel cielo dei greci il mitico animale simbolo per eccellenza di forza immensa e di virilità, non a caso Giove si trasformò in un bianco e bellissimo toro per incantare e poi rapire la giovinetta Europa caricandosela in groppa e, dopo aver attraversato il mare Egeo, portarla nell’isola di Creta dove si congiunse con la bellissima vergine. Nella Mitologia egiziana ricordiamo il mito di Iside ed Osiride; il bue Api, consacrato al Sole (Osiride) portava tra le corna la Mezzaluna (Iside). L’ideogramma del Segno è formato, appunto, da un cerchio (Sole=Maschile) e da un semicerchio che lo sormonta (falce di Luna=Femminile).

LE STELLE

Il Toro presenta due gruppi di stelle: le Iadi, un ammasso di più di duecento luminose stelle che hanno una forma a V e sono situate in corrispondenza del muso, e le Pleiadi situate in corrispondenza del collo. Le Pleiadi, citate anche da Omero e da Tolomeo, secondo la mitologia, sarebbero le sette figlie di Atlante e Pleiona, e per questo l’ammasso viene chiamato anche “Le sette sorelle”. Le Iadi, invece, sarebbero le figlie di Atlante ed Etra, e marcano il muso del bovino. Nelle Iadi si trova Tauri detta Aldebaran (dall’arabo: al dabaran = successiva, poiché sorge dopo le Pleiadi) di colore arancione che rappresenta l’occhio del Toro; le corna sono rappresentate da due stelle da b (beta) e z (zeta) Tauri, infine è presente ε Tauri posta sopra l’occhio sinistro. Le Pleiadi sono visibili anche ad occhio nudo, essendo il più luminoso ammasso di stelle della volta celeste. La loro fama è dovuta anche alla loro levata eliaca (periodo in cui un astro sorge in corrispondenza del Sole) poiché cadeva con l’equinozio di primavera che per molte popolazioni coincideva con l’inizio dell’anno. La stella più luminosa è Alcyone. Alcione è una figura della mitologia greca, figlia di Eolo re dei venti. Sposò Ceice, figlio di Espero e discendente di Eracle, e la loro vita era così felice che un giorno decisero di chiamarsi Zeus ed Era. Questo però suscitò nel re degli dei una forte collera così che scatenò una tempesta mentre Ceice era in viaggio per mare, facendolo annegare. La sua ombra apparve ad Alcione che si gettò nelle acque per raggiungerlo. Gli dèi ne ebbero pietà e trasformarono Ceice in un gabbiamo e Alcione in un tipo di uccello non bene identificato, probabilmente un martin pescatore. Il nido dei due sposi, costruito vicino al mare, veniva continuamente distrutto dalle onde. Zeus ebbe nuovamente pietà e placò il mare per sette giorni, prima e dopo il solstizio d’inverno, affinché potessero riprodursi.

IL SIMBOLO

Se l’Ariete rappresenta il seme dell’anno il Toro ne è la matrice, infatti il suo simbolo non rappresenta solo la testa cornuta dell’animale ma anche la coppa come involucro del seme che attira ed attende il raggio che stimola la vita, la creazione. Raffigura altresì il cerchio sormontato dalla falce di luna, principio di istintività e fecondità legato al potere femminile, la bocca aperta nell’atto dell’ingerire, l’ovulo che accoglie lo spermatozoo. E’ il secondo segno della Primavera va dal 20 Aprile al 20 Maggio, e rappresenta la stagione primaverile nella sua pienezza e nella sua stabilità. La stabilità è la caratteristica sia dell’elemento Terra che della modalità Fissa che caratterizza il Toro. In questo mese fioriscono le rose e iniziano a maturare i primi frutti. Il tipo del Toro, come il suo segno, è molto ricettivo, caparbio, sensoriale nelle esperienze ( toccare, gustare…) paziente e laborioso come la natura stessa. Oscilla tra due estremi, se prevale la dominante fredda (Saturno e Luna) allora si accosta all’immagine placida del bue ruminante dal tranquillo carattere; se prevale la dominante calda (Marte, Giove e Sole) è accostabile al toro scatenato dell’arena, espansivo, attivo, eccitabile a volte preda di collera.

LE PIETRE, L’ESSENZA, COLORE

Le pietre preziose dei nati sotto il segno del Toro sono dedicate a Venere. Lo Smeraldo di colore verde ispirò ad i Greci la convinzione che facilitasse le relazioni ed i rapporti di amore proprio perché collegato alla Dea dell’Amore. Favorisce l’amore anche il corallo bianco – rosato detto “pelle d’angelo”. La Tormalina verde permette al Toro di conservare la propria forma fisica e di dare il meglio nei momenti di intimità. L’essenza del Toro è la Rosa, il colore è il verde.

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